"Tre in Uno"
di Agosto 2019 - Stia (Arezzo)
Arte.it

Tre in Uno, Clara Woods a Stia

Dal 10 Agosto 2019 al 01 Settembre 2019

Facendo propria la frase con cui Gertrude Stein apostrofava Picasso “Pablo, tu hai cambiato la pittura” e consegnandola simbolicamente a Clara Woods, Marco Biscardi, noto artista e critico d’arte italiano, sintetizza con poche parole quello che definisce un “apporto rivoluzionario al circo dell’arte” da parte della pittrice fiorentina. Clara, infatti, nonostante i suoi 13 anni di età e una storia difficile alle spalle, ha superato, in meno di un anno e mezzo, le venti mostre pittoriche e il 10 agosto prossimo tornerà a esporre alla Limonaia del Palagio Fiorentino (via Vittorio Veneto, 35) di Stia (AR), ospite dello stesso MarcoBiscardi e del maestro giapponese Katsu Ishida.

Clara non può parlare a causa di un ictus che l’ha colpita mentre era ancora nel grembo materno ma conosce perfettamente tre lingue (italiano, inglese e portoghese) e usa il pennello per comunicare con il mondo e trasferire al suo pubblico la complessità di emozioni e la varietà di colori che il suo animo raccoglie. È proprio dai suoi vissuti giornalieri e da quello che viene registrato dalla sua anima, infatti, che Clara trae ispirazione per tutti i suoi quadri, attraverso i quali è in grado di aprirsi nei confronti dello spettatore svelando tutto il suo mondo interiore.

Con un impegno e una costanza quotidiani, che la aiutano a rimanere concentrata e rilassata, Clara sta costruendo a colpi di pennello il suo futuro. “La sua produzione artistica – spiega la mamma Betina Genovesi – è tanto prolifica quanto fruttuosa, al punto che le ha permesso di presentare in ogni personale una collezione interamente nuova e di ottenere, caso unico in Italia per un minorenne, l’approvazione da parte del Tribunale per aprire una sua partita IVA”.

Un successo, quello della giovane fiorentina, che attraverso i social network ha raggiunto dimensioni planetarie. “Sono le sue abilità come artista a separarla dagli altri – ha commentato David Stadnyk, imprenditore canadese che ha acquistato un quadro di Clara nel corso di Art Basel 2018 a Miami, di cui la sua azienda era sponsor -, la sua arte non è solo esteticamente gradevole ma racconta anche una storia”. “Il dipinto, che abbiamo battezzato “Girl in a Room” ed è appeso nei nostri uffici, – ha spiegato ancora Stadnyk – è un esempio eccellente di espressionismo molto stimolante”.

La mostra, dal titolo “Tre in uno” rappresenta l’incontro di tre generazionitre percorsi professionali e tre tecniche pittoriche diverse che si armonizzano in uno spazio comune. Katsu Ishidadesigner, pittore e anche fotografo, ha iniziato a dipingere soltanto nel 2010 e in un anno ha ottenuto dieci premi in importanti concorsi. Le sue opere sono spesso descritte come “Neo-Japonism“, una corrente unica nella nostra storia artistica, profondamente radicata nella cultura giapponese. Marco Biscardi, pittore pugliese trapiantato prima Roma, poi a New York e infine a Firenze, ha all’attivo oltre quaranta mostre tra Italia, Cina, Spagna, Stati Uniti e Caraibi. Nella sua arte convergono elementi di critica alla degenerazione contemporanea, cogliendone i sintomi nelle grandi catastrofi del passato e nelle contraddizioni odierne. E insieme a loro Clara, con tutti i suoi colori, il suo vissuto e il suo ottimismo coinvolgente.

Per l’occasione, Clara e Marco Biscardi hanno unito i pennelli e incrociato le tecniche per realizzare due dipinti a quattro mani intitolati “Why not?” e “What is life?”.
Oltre a queste, tra le opere in mostra ci saranno Yura yura e Mt.Roraima di Katsu Ishida, Post Apocalyptic LA e Man, Extreme di Marco Biscardi e Golden CatOnce upon a timePsico Ice Cream e Rebel Heart di Clara Woods.

L’esposizione sarà arricchita dalla partecipazione di altri artisti da tutto il mondo: Filippo Mattarozzi, Lorenzo Rosi, Elena Prosperi, Daniele Gulizia, Gianna Bianchi, Ledo Fabbri, Vin Gongotra, Lavinia Nuti, Sami Khatibi, Giorgio Buttini e Elena Baldelli.

“Cancellando la linea dell’orizzonte, le ombre e le luci che il destino aveva riservato per lei – racconta Biscardi parlando di Clara – la sua è diventata un’esistenza cubista, che ribalta costantemente le prospettive e annienta le regole alle quali tutti credevamo dovesse sottostare”.

“I dipinti di Clara – aggiunge il maestro Ishida – sono pieni di vitalità primitiva. Il senso del colore è pieno di originalità. Anche se è un taglio approssimativo, ilsenso di equilibrio è unico. Uno strano equilibrio che non può essere calcolato”.

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