Clara conquista la Rete
di Ivana Zuliani - Novembre 2019
Corriere della sera

Clara, colpita da ictus prima di nascere, non parla e non legge: ma i suoi quadri conquistano la Rete

La pittura è il suo modo di comunicare col mondo, i colori le sue parole, insieme agli sguardi e a quel linguaggio fatto di segni e gesti

Quando, alla festa per i 10 anni di Facebook, a ottobre a Milano, hanno visto gli occhi della figlia Clara brillare, di gioia, di emozioni, di vita, Betina Genovesi e Carlo Woods sono stati ripagati di tutte le paure, gli ostacoli, i sacrifici affrontati: ne valeva la pena. «Era emozionatissima. E anche noi» raccontano. Clara Woods, giovanissima pittrice fiorentina, era all’evento perché inserita da Forbes Italy insieme a Facebook, tra le 50 realtà che in Italia hanno avuto un impatto positivo grazie al social network, nella categoria game changer (tra i top 50 troviamo anche Valentino Rossi, Bebe Vio e il virologo Roberto Burioni, per dirne alcuni). Clara, colpita da un ictus quando era ancora nel grembo materno, per i medici avrebbe dovuto avere un’esistenza da vegetale. Invece oggi ha 13 anni, non parla, non legge e non scrive, ma capisce tre lingue, italiano, inglese, portoghese. E disegna. La pittura è il suo modo di comunicare col mondo, i colori le sue parole, insieme agli sguardi e a quel linguaggio fatto di segni e gesti che conoscono solo lei, i genitori e il fratellino di 7 anni, Davi.

«Ha iniziato a dipingere da piccolina poi ha smesso per un po’ per dedicarsi allo sport. Ha ripreso alla fine del 2012» racconta Betina. All’inizio usava solo il nero e le sue opere le distruggeva. «Poi ha cominciato a metterci colori e forme, seguita da una maestra molto brava che ha saputo comunicare con lei». I quadri che venivano fuori «ci sembravamo belli, ma pensavamo fosse l’occhio dei genitori che vedono sempre belle le cose dei figli». Invece c’era del talento. E Clara quando dipingeva «era più rilassata, tranquilla, felice».

Un giorno Betina le regala un libro di Frida Kalo. Un colpo di fulmine. Clara si identifica nella pittrice messicana e decide: vuole fare una mostra a New York. Betina non si scompone per la richiesta. «Proviamo» le risponde. «Non sarà facile, ma perché no?». Clara si dà subito da fare: va da Claudio, titolare del bar Tuttoaposto di Campi Bisenzio, che conosce, e gli fa vedere i suoi quadri. Nasce così la sua prima personale. Ne seguiranno altre da Londra al Giappone. Le prossime mostre saranno il 3 dicembre a Ponte San Nicolo Padova, con lo spettacolo «Parole dipinte» di Lavinia Costantino, ispirato a Clara, e il 12 dicembre allo studio Alessandro Giusti di Prato, mentre fino al 1 dicembre è in corso una collettiva per la Giornata mondiale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, a Palazzo Medici Riccardi a Firenze.

Clara in questo periodo della sua vita, da quando da Calenzano è tornata ad abitare nel centro di Firenze, ha ripreso la «collezione dei Medici»: le piace uscire la sera a passeggiare per la città e raffigurare i suoi angoli. «Disegna, fa proprio disegni che poi colora con il pennarello: abbiamo viaggiato tanto quest’anno per le mostre, così ha imparato a portarsi dietro fogli e pennarelli, più prativi degli acrilici». Clara fino all’anno scorso è andata a scuola, ora invece studia a casa, anche in vista del prossimo trasferimento della sua famiglia negli Usa. «É molto comunicativa, vuole vivere scoprire il mondo, non la ferma nessuno quando vuole qualcosa». Presto il trasferimento negli Usa: il sogno della mostra a New York si fa più vicino.

Fonte: https://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/cronaca/19_novembre_26/clara-che-parla-disegni-sogna-mostra-new-york-2d6cd794-1035-11ea-aa2e-34026d9ff289.shtml

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