Benvenuti nel mio mondo

Ciao!  Mi chiamo Clara. Non riesco a parlare, ho difficoltà a leggere e scrivere, ma comprendo perfettamente tre lingue. Amo viaggiare, amo nuotare, amo il gelato e, soprattutto, amo dipingere. Con la pittura esprimo i miei sentimenti, la mia voglia di vivere, la mia voglia di raccontare. Mamma, papà e mio fratello Davi mi capiscono e sono la mia voce, ma quando dipingo posso parlare da sola, con tutti… anche con voi.

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Dal silenzio una voce

La storia di una bambina che ha saputo trasformare gli ostacoli in voglia di vivere. Un’esempio di forza straordinaria che racconta come l’amore per l’arte possa aiutare a superare anche le più grandi difficoltà. La storia di una famiglia che affronta tutti i giorni gli ostacoli del confronto con una forte disabilità. Un percorso per includere Clara in un mondo spesso indifferente. Una battaglia piena d’amore che ha regalato a Clara un’infanzia serena, un percorso che vuole regalarle un futuro.  “Nostra figlia ci ha insegnato a leggere nel libro della vita cogliendo tutti i segnali che questa ci offre. Ci ha insegnato a guardare ‘oltre’, mostrandoci delle possibilità che mai ci saremmo immaginati. Non importa quanto sia duro il percorso perché Clara e Davi sono i doni più preziosi che abbiamo ricevuto”.

Una storia d’amore e inclusione

Nell’arte, in qualunque sua forma, le differenze di razza, sesso, religione o disabilità si annullano agli occhi dell’altro. Ciò che resta è la bellezza delle anime che ballano. Perché l’unica cosa che conta è l’amore che non ha etichette. Il progetto Clara Woods ha lo scopo di incoraggiare le persone a mettere da parte i pregiudizi anche quelli “impliciti” che, inconsapevolmente, portano a giudicare l’altro in base a ciò che si vede discriminandolo nei piccoli aspetti del vivere quotidiano. Ha lo scopo, attraverso la storia di Clara, di regalare una speranza in chi ha la forza di credere nei propri sogni. 

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Ero solita pensare di essere la persona più strana del mondo ma poi ho pensato, ci sono così tante persone nel mondo, ci dev’essere qualcuna proprio come me, che si sente bizzarra e difettosa nello stesso modo in cui mi sento io. Vorrei immaginarla, e immaginare che lei debba essere là fuori e che anche lei stia pensando a me. Beh, spero che, se tu sei lì fuori e dovessi leggere ciò, tu sappia che sì, è vero, sono qui e sono strana proprio come te.

Frida Kahlo
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